Gli esami del Dna per i tumori

Da quando nel 2000 è stato mappato l’intero genoma umano, gli occhi dei ricercatori sono puntati sui difetti genetici che causano i tumori. Nel 2006 è poi stato lanciato il progetto Cancer Genome Atlas con l’ambizioso proposito di catalogare tutte le mutazioni responsabili di tutte le forme di cancro. Grazie a quest’ultimo, dei circa 23mila geni che compongono il genoma umano, si iniziano a conoscere quali sono coinvolti nelle diverse neoplasie. Un lavoro immenso, che richiederà ancora molti anni, ma che ha iniziato a dare i suoi frutti e che ha già portato a sviluppare farmaci efficaci contro ben determinati sottotipi di neoplasie, ormai entrati nella pratica clinica.

I test genetici per i tumori sono diventati così, negli ultimi anni, un argomento sempre più«caldo» sul quale occorre però fare chiarezza per potersi orientare in una selva intricata di scienza, tecnologie sofisticate e interessi commerciali. Tenendo presenti due capisaldi: «Primo, malati di cancro e familiari devono sapere che alcuni di questi test oggi sono fondamentali per scegliere la cura migliore, ma non tutti per ora vengono purtroppo rimborsati dal Sistema sanitario nazionale in modo uniforme in Italia – chiarisce Nicola Normanno, presidente della Società Italiana di Cancerologia -. Secondo, le persone sane che vogliono fare prevenzione dovrebbero sempre rivolgersi a un medico di fiducia per farsi orientare, onde evitare di pagare a caro prezzo, in denaro e disagio psicologico, esami che sono del tutto inutili».