Alimentazione in estate

Con il caldo l’alimentazione tende a cambiare; se da un lato ci sono molti più eventi sociali rispetto all’inverno, che tendono a facilitare la consumazione di cibi calorici e di alcolici, dall’altro la calura fa sentire il bisogno di mangiare alimenti freschi e leggeri. Il rischio è quello di un’alimentazione non equilibrata che non risponde ai fabbisogni nutrizionali della persona. La colazione è il pasto più importante della giornata, e dovrebbe essere ricca di sostanze nutritive che possano aiutare l’organismo a recuperare energia: vale la pena ricordare che il corpo è a digiuno dalla cena della sera prima, e deve arrivare fino al pranzo. Particolarmente consigliati, lo yogurt al naturale e la frutta fresca di stagione, magari accompagnati da una manciata di frutta secca e di cereali. In estate è bene bere due litri di acqua al giorno: il caldo e il sudore corporeo, infatti, portano a una disidratazione più veloce.

La sudorazione provoca anche carenza di sali minerali e vitamine, che in estate vanno integrate assumendo almeno tre porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. In generale, il consumo di carne rossa, fritti e grassi saturi come il burro andrebbe limitato, in quanto rallentano la digestione. Anche formaggi e insaccati vanno ridotti e anche il consumo di sale va tenuto sotto controllo. Ottime invece le proteine derivate dal pesce, come l’orata, la sogliola, la spigola e la sardina, e carni bianche, da assumere comunque con moderazione. Meglio ancora, infine, i legumi: anche se si tende a consumarli di più in inverno, si possono aggiungere a insalate, preparare burger o polpette.